About

 

Ho lavorato con:

  • Sapient Nitro (2012 – 2015)
    Head of Copy
  • Sundance Advertising (2011 – 2012)
    Fondatore, Direttore Creativo, Copywriter
  • DAD London (2010 – 2011)
    Senior Copywriter
  • HComunicazione (2008 – 2011)
    Copywriter freelance
  • Mind Agency (2008 – 2009)
    Copywriter
  • Grey Worldwide (2006 – 2008)
    Copywriter

 

E ho scritto campagne per:


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BIO

Nasco curioso in una famiglia curiosa, da mamma giornalista di gossip e papà compositore di sigle per cartoni animati.
 Nonostante una buona educazione, diventare adulto tra feste mondane e concerti per bambini è un’impresa vana.
Da grande sogno di fare il calciatore, il ballerino, il cantante, l’attore e la rockstar, ma vado a letto sempre troppo tardi (anche per una rockstar).

Per non deludere i miei genitori, mi laureo; subito dopo parto per l’Australia, poi l’Indonesia, Singapore, la Thailandia e la Cina. Non ho molti soldi da parte e mi fermo qua e là prendendo i lavori che capitano: cameriere, babysitter, commesso, fotografo per locali notturni, venditore porta a porta e contadino in una fattoria del Queensland.

Dopo qualche mese torno in Italia con la ferma intenzione di diventare il nuovo David Linch. Passo 2 anni dietro a una telecamera, ma riprendendo sfilate, concerti, operazioni chirurgiche, convegni politici, modelle in bikini, feste di Natale e Sante Messe.

Arriva il 2006 e al cinema esce “Borat”. Nello stesso anno l’Italia è alle prese con gli scandali di Calciopoli e Vallettopoli, Putin reintroduce l’ora di religione nelle scuole in Russia, in Corea del Nord testano la prima bomba atomica e Cuba passa nelle mani di Raul Castro. Nel frattempo, nel mondo cresce l’allarme aviaria, Briatore e la Gregoraci sono la coppia dell’estate e io inizio la mia avventura in pubblicità.

Mi propongo come art director al direttore creativo di una importante agenzia di Milano, che vuole sapere come me la cavo con Photoshop e Illustrator. Alla mia domanda “fotoshocché???”, mi invita gentilmente ad abbandonare l’idea, mi chiede come me la cavo a scrivere e mi suggerisce di tentare fortuna come copywriter: “si lavora di meno e si guadagna di più”, dice lui.

Qualche giorno più tardi ho la fortuna di esser preso in Grey dove mi spiegano subito che “per lavorare in pubblicità saper scrivere è importante ma saper scrivere per la pubblicità è tutta un’altra cosa“: la mia prima campagna è per Moto Guzzi, una settimana dopo.
Qui mi insegnano anche a scrivere “i radio” (la più grande soddisfazione per un copy) e al mio primo brief  ho già sei soggetti on air su tutti i network. Grey è un ottimo ambiente per imparare, in quel periodo 6 pubblicità su 10 che passano in tivù sono fatte lì dentro, il 50% per il colosso Procter&Gamble. Ma ci sono anche Seat, Emirates e tanti altri.

Un anno dopo cambia lo stato maggiore dell’agenzia, si abbandona la sede storica di via Bertani e, nel 2008, in piena esplosione “digital”, corro a fare esperienza in una web agency.

Nel 2009 vado a Los Angeles per frequentare un Master in Radio Copywriting e a fine anno mi trasferisco a Londra come freelance. Qui l’incontro con DAD (poi Sapient Nitro) che nel 2011 mi riporta a Milano per dare vita a Sapient Italy, dove rimango fino al 2015 lavorando per la comunicazione di Sky Italia. Nel mezzo l’idea di creare un’agenzia “virtuale” tutta mia. Ma questa storia, è ancora da scrivere.

……

Fare il copywriter per me significa avere un legame forte con il quotidiano, sapere cosa c’è là fuori, quali sono le nostre abitudini, mode, manie. Capire le motivazioni che ci portano a fare delle scelte, e stimolarle attraverso il linguaggio: emozionare, fare ridere, stupire.

Dicono che fare il copywriter sia un privilegio, un passatempo da intellettuali che giocano con le parole. Per chi lo fa di mestiere non è per niente un passatempo, ma di certo è un privilegio: produrre idee è un antidoto all’insofferenza, all’inquietudine; per dirla con Woody Allen, alla futilità del vivere. Ma se servono le idee per dare un senso alla vita, è la vita che dà senso alle idee. Per questo, non smetto mai di andare a letto tardi.